PALANCOLA SERVICE
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RISPOSTE ALLE VOSTRE DOMANDE SULLE PALANCOLE
1. DEFINIZIONE DEL PALANCOLATO (che cos'è una palancola?)
La palancola è un componente costruttivo in acciaio laminato a caldo o a freddo con incastri (gargami) maschio-femmina che connessi (ingargamati) tra loro durante l'infissione nel terreno, formano una parete continua (struttura di sostegno-detto palancolato-paratia-palancolate).La caratteristica principale del palancolato consiste nella resistenza alla spinta laterale ed all'impermeabilità del gargame.Queste caratteristiche meccaniche sono prestabilite durante la prefabbricazione.La superficie della palancola può essere rivestita per motivi estetici o per migliorare la resistenza alla corrosione. Il gargame può essere sigillato ermeticamente con resina tipo in poliuretano per ottenere un palancolato a tenuta.
2. OBBLIGATORIETÀ DEL PALANCOLATO (perché devo usare una palancola?)
Il (D.M. 21 gennaio 1981) stabilisce che l'armatura o palancolato provvisoria o definitiva è obbligatoria per qualsiasi trincea di profondità/altezza superiore a 2,00mt salvo i casi di comprovata stabilità e sicurezza dello scavo come in terreni coesivi non fessurati e molto consistenti.
3. UTILITÀ DEL PALANCOLATO (a cosa serve una palancola?)
Il palancolato come struttura di sostegno, consente una libertà di lavoro ed un'ampia scelta di soluzioni costruttive per la realizzazione di viarie categorie di opere: armature di contenimento dei terreni, massicciate e scarpate, pareti di sostegno e contrafforti, scavi in terra e in acqua, demolizioni, fognature, metropolitane, ponti, viadotti, rilevati stradali e ferroviari, banchine portuali, pennelli d'argine e foci, conterminazione e bonifiche di terreni inquinati, discariche di rifiuti civili e industriali, interventi d'emergenza di protezione civile, marginamento dei canali e fiumi, consolidamento dei monumenti ecc.
4. IL VANTAGGIO DEL PALANCOLATO (che vantaggi mi dà una palancola?)
I maggiori vantaggi delle palancolato rispetto ad altre strutture di sostegno tipo diaframmi e micropali e muri sono: fornitura delle palancole già pronte all'impiego con specifiche di prestazioni prestabilite, facilità di trasporto e di movimentazione in opera, rapido avanzamento dei lavori con riduzione della durata e dei costi dell'opera, elevata resistenza alla corrosione, possibilità di rimozione, recupero e riutilizzo o riciclaggio come matteria prima, nessun intervento di manutenzione, basso impatto ambientale e lungo ciclo di vita.
5. QUALITÀ ESCLUSIVA DEL PALANCOLATO (la palancola mi conviene?)
Il palancolato è realizzato prima dello scavo e può costituire perciò, allo stesso tempo, opera provvisionale e/o definitiva siccome questa decisione può essere presa in corso d'opera.
Una progettazione razionale ed economica può essere realizzata combinando la sezione e la lunghezza della palancola secondo la stratigrafia del terreno con notevole risparmio sui costi.
6.TIPOLOGIA DI PALANCOLE (quanti tipi di palancole ci sono?)
La tipologia della palancola si articola in quattro: Palancole leggere, palancole normali, palancole composte e palancole tubolari.
I profili di palancole leggere e normali si distinguono fra di loro dalla posizione del'asse neutro del singolo componente rispetto all' asse del palancolato cosi da avere profili ad U ed a Z e profili piatti che sono usate sia in opere provvisorie ed in opere permanenti.
Le palancole composte sono configurazioni ottenute dalla combinazione di un o due tipi di palancole nella quale un tipo svolge la funzione di guida, collegamento orizzontale e di impermeabilizzazione mentre l' altro profilo svolge la funzione d'inerzia del palancolato.Degni di nota sono le palancole NS-Box e palandole SM-HJ di ultima generazione per impiego in zona sismica.
Le palancole tubolari cosiddetti-cassoni, con impiego permanente-a perdere- principalmente in opere marine/ portuali ed isole artificiali, sono tubi di gran diametro con gargami che possono essere delle palancole normali o soli gargami o dei tubi di piccolo diametro normali usate come elemento di connessione orizzontale nel palancolato.
7. PROGRAMMA DI FORNITURA (come forniscono le palancole?)
Le acciaierie spesso specificano nel loro programma di fornitura un minimo ordine per meglio programmare la prefabbricazione o tiratura a caldo o a freddo di quel tipo di palancola.Il profilo più richiesto passa in cima alla tiratura, mentre quei meno richiesti richiedono speso lunghi tempi d'attesa per l'approvvigionamento del quantitativo minimo economicamente conveniente per la tiratura di quel tipo.
Un programma di fornitura di palancole convenzionali tipo Larssen o ad U prevede profili da 400 a 700 mm di larghezza, con peso da 75 Kg/mq a 240 Kg/mq e Momento d'inerzia da 529 a 3,820 cm4/m.Le palancole possono essere fornite singole oppure accoppiate o triple pressate direttamente in acciaieria.
Un programma di fornitura di palancole innovative di ultima generazione tipo SM-J prevede profili da 600 mm di larghezza con altezza 200mm con peso di 145kg/mq. La palancola SM-HJ normale combinata ad una trave a doppia T, con dimensioni e prestazioni variabili secondo l'impiego, prevede la fornitura di 153 profili diversi con 600 mm di larghezza ed altezze variabili da 350-1,118 mm con peso da 161kg/mq fino a 1,230 kg/mq di palancolato con momento d'inerzia da 11.600 cm4/m fino a 815,000 cm4/m. La fascia tecnica d'applicazione rispetto ad una struttura esistente = 0 cioè il palancolato SM-J/SM-HJ può essere realizzato praticamente a ridosso di una struttura esistente.Questo palancolato evita la perdita di fino al 10% della superficie utile normalmente associato all'impiego di palancole convenzionali - cosi detti spazzi morti.
8.METODI D'APPLICAZIONE DEL PALANCOLATO (come si realizza un palancolato?)
L'applicazione della palancola avviene coi seguenti metodi:
Metodo a battipalo: Una mazza cadente, a caduta libera o accelerata con motore a scoppio o idraulico, viene issata e fatta cadere sulla palancola per battere il palo nel terreno.
Metodo a Vibrazione-convenzionale ‚ detto a vibro infissione: una testa vibrante, con pesi eccentrici azionate in rotazione da un motore elettrico o idraulico, appesa ad un auto gru a fune o sul braccio di un escavatore idraulico, ammorza la palancola per via di una pinza idraulica (morsa). Il vibro mette la palancola in agitazione-in vibrazione- le vibrazioni sono trasmesse dalla testa vibrante alla palancola che le trasmette a sua volta sul terreno intorno alla palancola.La coesione delle particelle del terreno è vinta dalla vibrazione ‚il terreno quindi si sgretola e la palancola scende nel terreno per peso proprio. Per l'estrazione, le vibrazioni vincono sull'attrito laterale del terreno e sulla resistenza ai gargami delle palancole.La forza del'autogrù compie lo sffilaggio -svellimento-estrazione della palancola.
Metodo a Vibrazione-innovativo
-Un Vibro infissore di ultima generazione tipo Palsonic applica la palancola per via di un meccanismo simile al funzionamento del martello idraulico-un pistone compie mini colpi ascendenti e discendenti sull'asse verticale della palancola ad altissima frequenza vincendo cosi l'attrito laterale. Pianta cosi la palancola limitando la propagazione delle vibrazioni nel senso orizzontale ed eliminando il fenomeno di risonanza in fase d'avvio ed in fase d'arresto che comporta il pericolo di danno al gruista ed alla stessa gru. Non essendo dannoso per la gru o l'escavatore, il vibro infissore tipo Palsonic, appeso sul braccio di un escavatore idraulico può sfruttare il momento del suo peso e dell'attrezzatura e del'escavatore durante l'infissione e l'estrazione delle palandole "vibrando e spingendo per piantare " o "vibrando e tirando per sfilare".
-Altri vibro infissori a momento e/o frequenza variabile tipo Epoch Driver regolano l'energia necessaria a priori or durante l'operazione per vincere la resistenza dello strato del terreno specifico con l'obiettivo di infiggere la palancola combinata o palo tubolare di gran diametro senza vibrazioni eccessivi e con risparmio energetico.
IL METODO STATICO
-detto anche a pressione idraulica: un braccio meccanico ‚mandrino alimentato da una centralina idraulica silenziato afferra la palancola, la ingargama e la spinge nel terreno a carico statico.Sfrutta la somma del peso dell'attrezzatura stessa e della resistenza all'estrazione delle palancole precedentemente infisse per installare le palancole successive -camminando sullo stesso palancolato rettilineo o curvilineo. L'assenza di vibrazione consente l'applicazione del palancolato anche a ridosso di una struttura esistente senza il rischio di danni collaterali-antipatiche crepe su afrechi e su monumenti per cedimenti o danni potenziali che le vibrazioni possono causare a strumentazioni ed impianti e persone nel vicinato del cantiere.
AVANGUARDIA (posso usare la palancola in un contesto monumentale come l'Italia?)
Il metodo statico consente l'applicazione del palancolato in contesti prima no immaginabili per progettisti, tipo a ridosso di strutture esistenti, dentro le stesse strutture, sotto ponti e viadotti, in gallerie, lungo linee ferroviarie attive, per scavi archeologici, opere di riqualificazione urbane in centri storici ecc. L'applicazione statica qualifica e valorizza il palancolato attraverso l'eliminazione del grosso problema d'accesso delle convenzionali attrezzature ingombranti su cantieri specie in centri storici e monumentali o in terreni troppo poco consistenti per formare un piano di lavoro stabile ed accessibile per attrezzature convenzionali.-proprio in quei contesti dove serve maggiormente il palancolato. Col metodo statico si può realizzare il palancolato ovunque per il basso impatto ambientale.
9. APPLICAZIONE ASSISTITA CON TRIVELLA O CON GETTO D'ACQUA
(Come faccio se il terreno è troppo duro e devo per forza usare le palancola')
Consiste nel'impiego di altri metodi per facilitare l'infissione delle palancole.
La pre- trivellazione asporta il terreno prima dell'infissione (posizionamento) della palancola.
Un getto d'acqua ad alta pressione da ugelli posti all'estremità della palancola assiste nell'ammorbidimento del terreno circostante la palancola e nel lavaggio (lubrificazione dei gargami per ridurre l'attrito fra i gargami e l'attrito laterale del terreno) durante l'infissione.
L'applicazione assistita con la pre-trivelazzione o con getto d'acqua consente una precisa costruzione del palancolato in quanto facilita il ciclo (posizionamento-infissione-estrazione ‚infissione finale) -necessario per un corretto allineamento verticale e orizzontale della palancola sul cantiere. L'immissione d'acqua nella giusta quantità e pressione comporta un miglioramento delle caratteristiche meccaniche del terreno nel lungo termine.
10. SCELTA DEL METODO PIÙ ADATTO PER IL TIPO DI CANTIERE.
11. (Come scelgo l'attrezzatura adatta per il palancolato nel mio cantiere?)
Una (V.I.A.) valutazione dell'impatto ambientale del palancolato (struttura), della tipologia della palancola (componente), del metodo d'applicazione (sistema costruttivo) e delle condizioni del terreno (situazione del contorno) - consente di individuare il tipo e la classe d'attrezzatura più idonea per l'esecuzione del lavoro. Un "Method Statement" o Piano Operativo con descrizione di come avverrà l'applicazione (organizzazione della produzione) corredato di Un piano di sicurezza consente l'avvio del cantiere.Ove il Metodo scelto non raggiungesse, a regime, una produzione minima di N°2 palancole nella lunghezza di progetto ogni ora, bisogna cambiare il sistema o il metodo o ripetere la diagnosi/il sondaggio del terreno e quindi rivedere il progetto dopo rivalutazione del'impatto ambientale ed eventuale prescrizione dell'applicazione assistita.
Insistere nel'impiego di una attrezzatura specie del tipo a vibro infissione dopo il rifuito in uno strato di terreno può comportare una maggiore compattazione del terreno con aumento della resistenza all'infissione inoltre alla perdita di tempo=denaro ed il rischio di danno alla palancola, all'attrezzatura ed alle strutture nel contorno per la maggiore rapidità di propagazione delle vibrazioni in un tale scenario.
12. LA COSTRUZIONE DEL PALANCOLATO (COME SI FA)
(Quale difficoltà devo affrontare per eseguire il palancolato da solo?)
L'infissione di una palancola consiste nell'applicare su di essa una forza atta a vincere sulla consistenza-resistenza del terreno. La forza (F) si definisce come la sommatoria del peso (proprio) della palancola + il peso dell'attrezzatura su di essa + il colpo dato alla palancola dall'attrezzatura. La resistenza (Q) all'infissione è composta dalle proprietà meccaniche del terreno (l'attritto laterale, carico di punta (di rottura) e dalla frizione ai gargami. L'infissione avviene solo se la forza F vince sulla resistenza Q.
Durante l'infissione lungo un rettilineo, la palancola tende a ruotare perché il baricentro non coincide con l'asse del palancolato. L'infiltrazione di sabbia fine nei gargami aumenta l'attrito ai gargami e quindi la resistenza all'infissione
Il rapporto, non lineare, fra F e Q nei vari strati del terreno, genera durante l'infissione un momento (movimento della palancola) sui piani x, y, z. Un buon palancolato deve rispettare una massima inclinazione di 2-3% sui tre piani.Per raggiungere tale risultato, i costruttori s'avvalgono delle conoscenza della carpenteria metallica e della costruzione muraria.Delle guide, in cantieri di terra o delle dime, in cantieri d'acqua, sono usate per fissare il palo su due piani per meglio controllare i movimenti sul terzo piano.
Inoltre alle conoscenze in carpenteria metallica e da muratore, la squadra esecutrice deve saper manovrare in sicurezza pesi sospesi sul cantiere. Un squadra normale è costituita da due o tre addetti, il gruista, l'adetto all'alimentazione della palancola e l'adetto al controllo dell'infissione.L'avvio dell'infissione avviene normalmente dopo un pre-scavo di bonifica lungo il tracciato per la rimozione di possibili trovanti o servizi superficiali.
13. QUANTO COSTA IL PALANCOLATO (Come faccio ad ordinare le palancole?)
Le palancole come altri componenti prefabbricati in ferro sono commercializzate al prezzo ogni kilogramma per resa f.co.cantiere.
Le acciaierie spesso specificano nel loro programma di fornitura un quantitativo di minimo ordine per meglio programmare la prefabbricazione o tiratura di quel tipo di palancola.Il profilo o tipo di palancola più richiesto passa in cima alla tiratura, mentre quei meno richiesti richiedono speso lunghi tempi d'attesa per raccogliere il quantitativo minimo economicamente conveniente per la tiratura di quel tipo. Sorge dunque il problema della disponibilità al quale pero si risponde col la possibilità del noleggio di palancole usate.
14. NOLEGGIO A CALDO DI PALANCOLE Cosa vuol dire il noleggio a caldo di palancole?
Il prezzo dell'applicazione (nolo a caldo o resa f.co opera) è quantizzato in prezzo ogni metro quadro della parte effettivamente infissa nel terreno che lo consente.Tale prezzo varia secondo la tipologia della palancola (peso unitario a metro quadro) e del metodo per l'applicazione prescritto.Gli oneri di impianto e espianto delle attrezzature sono computate a parte.
15. NOLEGGIO A FREDDO DI PALANCOLE Cosa vuol dire il noleggio a freddo di palancole?
Il noleggio (nolo a freddo o resa f.co cantiere o f.co.vettore in locazione) è quantizzato in prezzo ogni metro quadro/ il mese o frazione di mese della totale superficie della palancola fornita.Secondo la contrattazione viene stabilito un prezzo di vendita per ogni mq di palancola danneggiata alla fine del periodo di locazione.
16. DISPONIBILITÀ (Ma sono sempre disponibili queste palancole?)
La palancola è conveniente dal punto di vista tecnico e commerciale nell'industria delle costruzioni particolarmente in opere di restauro e riqualificazione urbana, ma il suo impiego è spesso condizionato dalla non disponibilità in tempi accettabili. PALANCOLA SERVICE nasce per potenziare la disponibilità di palancole a nolo per le PMI.
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