IL VANTAGGIO DEL PALANCOLATO
COL METODO STATICO

Difesa dagli allagamenti e risanamento igienico
ambientale del centro storico.
Venezia : Rio dei Tolentini

logo Consorzio Venezia Nuova
Concessionario del Magistrato alle Acque di Venezia - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il nuovo sistema a pressione ("Silent Piler-STILL WORKER ") utilizzato per l'infissione e la rimozione del palancolato di cantiere e.
Il sistema Silent piler- STILL WORKER evita le sollecitazioni che i sistemi tradizionali provocano su edifici e manufatti vicini al cantiere.
PREMESSA
Le immagini e il materiale grafico qui di seguito illustrato e riguardanti le varie fasi dell'intervento a Rio dei Tolentini a dimostrazione del vantaggio del palancolato per la salvaguardia di un Monumento per l'Umanità-VENEZIA, sono gentilmente concesse a STUDIO NIBA TECHNO-PROMOTION dal Consorzio Venezia Nuova (Concessionario del Magistrato alle Acque di Venezia - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).
Le immagini del nuovo sistema Silent Piler-STILL WORKER, indispensabile per la realizzazione del palancolato senza danni collaterali a Venezia, sono di proprietà di STUDIO NIBA TECHNO-PROMOTION fornitore del sistema alla Ing. E-Mantovani Impresa di Costruzioni S.p.A.
La riproduzione di tutte le immagini e materiale grafico può avvenire solo dietro autorizzazione.
Per informazioni sull'attività di salvaguardia svolta dal Consorzio Venezia Nuova (Concessionario del Magistrato alle Acque di Venezia - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) rivolgersi a:
Consorzio Venezia Nuova
Ufficio comunicazione ed editoriale, San Marco 2808/A, 30124 Venezia
Responsabile: Arch.Flavia Faccioli Tel: 041 5293507
Per informazioni sul nuovo sistema per l'applicazione del palancolato senza danni collaterali rivolgersi a:
STUDIO NIBA TECHNO-PROMOTION Via Francesco Valori N°2
50132 Firenze Tel: 055 587628 Fax: 055 579164
E-Mail: studio.niba@tin.it Sito: WWW.TECHNOPROMOTION.NET


CATEGORIA D'INTERVENTO
Difese locali dei centri storici lagunari

OBBIETIVO GENERALE
Difesa dalle acque alte

OBBIETIVO PUNTUALE
Difesa dagli allagamenti e consolidamento delle rive

PROGETTO GENERALE
Progetto generale per la difesa locale delle "Insulae" dalle acque medio alte

STATO DI AVANZAMENTO GENERALE
I lavori per la ricostruzione e il consolideamento di rive urbane e sponde lagunari, hanno avuto uno sviluppo complessivo di oltre 60 Km, per una superficie totale difesa di 1200 etari.
LOCALIZZAZIONE
VENEZIA

Localizzazione dei Tolentini
localizzazione intervento localizzazione intervento


FINALITA' SPECIFICHE
rialzare e consolidare le rive
risanare e adeguare il sistema fognario e mettere a norma
riordinare e potenziare la rete dei sottoservizi
proteggere dagli allagamenti i locali pubblici e privati
contrastare il dissesto delle rive
scavare e ripristinare la funzionalità dei rii
proteggere dagli allagamenti le superfici pubbliche


DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO

Per il cosiddetto percorso dei Tolentini, Magistrato alle Acque di Venezia tramite Consorzio Venezia Nuova, con la collaborazione del Comune di Venezia, ha messo a punto un sistema di interventi che, a partire dalla necessità di difendere dalle acque alte almeno fino a + 100 cm realizzi un programma integrato di straordinaria manutenzione dell'area, articolato secondo una molteplicità di obiettivi e azioni in reciproca relazione: difesa dalle acque alte, almeno fino a + 100 cm, delle superfici pubbliche; protezione dalle acque alte dei locali pubblici e privati situati a quote <100 cm; escavo dei rii e ripristino della loro funzionalità idraulica; consolidamento di rive e ponti; risanamento e adeguamento del sistema fognario e messa a norma degli impianti igienico sanitari; riordino e potenziamento della rete dei sottoservizi; adeguamento dell'illuminazione pubblica.
Per assicurare l'esecuzione coordinata e unitaria degli interventi, che coinvolgono Enti e Istituzioni diversi e interessano sia il suolo pubblico che gli edifici privati, si è fatto ricorso a uno specifico accordo di programma: uno strumento operativo previsto dalla legge 139/92 e indispensabile qualora, in presenza di interventi particolarmente complessi, si debba "garantire l'omogeneità tecnico progettuale, il coordinamento nella fase realizzativa e la necessaria integrazione delle risorse finanziarie".
Per il percorso dei Tolentini, l'accordo di programma è stato sottoscritto tra Magistrato alle Acque di Venezia (responsabile per la difesa dalle acque alte) e il Comune di Venezia (responsabile per la manutenzione dei rii, il consolidamento di rive e ponti, il risanamento igienico sanitario, il riassetto dei sottoservizi). Nell'accordo di programma il Consorzio Venezia Nuova è individuato quale soggetto attuatore del complesso dei lavori, a eccezione delle opere che riguardano i soggetti privati la cui esecuzione (escluso il rialzo di soglie e architravi) è stata affidata dall'Amministrazione comunale di Venezia alla società "Insula" (S.p.A.).
Per gli interventi da realizzare attraverso tale società, i privati potranno beneficiare, secondo modalità e condizioni speciali, di contributi erogati dal Comune di Venezia.
I lavori ai Tolentini sono stati avviati con un primo stralcio esecutivo che comprende il campo, il campazzo e la fondamenta dei Tolentini; la fondamenta Condulmer e quella del Magazen; le calli del clero e dei lavadori de lana. In totale si tratta di un'area pari a 1/4 della superficie totale del percorso e che offre situazioni e vincoli tra i più articolati e problematici dell'intera area: per essere il principale accesso a Piazzale Roma e per la presenza dell'Istituto Universitario di Architettura e di numerose unità abitative e commerciali e di spazi e manufatti di particolare rilievo storico.
Proprio per questo essa rappresenta una valida sperimentazione per tutte le tipologie di intervento, anche in funzione dei successivi stralci esecutivi. Per la difesa dalle acque alte delle superfici pubbliche, si procede al rialzo delle rive e della pavimentazione, sopraelevando il piano di calpestio in modo di impostare il suolo alle quote di difesa stabilite dal progetto.
Questa soluzione, che consente di ridurre il numero degli allagamenti per anno, ha richiesto lo sviluppo di criteri di intervento che avessero impatti minimi sul tessuto urbano e architettonico e seguissero le prescrizioni della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Venezia per cui i rialzi non devono essere superiori a 20 cm. Per quanto riguarda le rive, si provvede al sollevamento del bordo in pietra d'Istria, mediante l'inserimento di materiali omogenei rispetto a quelli esistenti.
Per quanto riguarda la pavimentazione, gli interventi consistono nella rimozione dei "masegni" e nel loro riposizionamento alla nuova, più alta, quota di progetto, disponendo un adeguato strato di sabbia. La posa in opera dei "masegni" avviene secondo le modalità tradizionali, cioè senza sigillatura di malta di cemento, e nel rispetto della configurazione planimetrica originaria. Il nuovo assetto altimetrico consentirà lo scolo delle acque meteoriche nei canali o nelle caditoie esistenti. Questi stessi criteri sono applicati nel caso del campo dei Tolentini che, attualmente, con marea a quota + 1,00 m, è soggetto ad allagamento per metà della superficie.
I lavori manterranno inalterato il disegno della pavimentazione esistente. Proprio il campo dei Tolentini ha richiesto un particolare impegno progettuale a causa delle difficoltà di diverso tipo che esso presenta come, per esempio, la necessità di adeguare la scalinata sul canale al nuovo livello altimetrico della fondamenta. La scalinata, di Andrea Tirali (1660-1737) è stata concepita come approdo cerimoniale alla Chiesa di S. Nicolò dei Tolentini, ha un'ampiezza di circa 20 m ed è delimitata ai lati da due parapetti monumentali. Dato il valore storico e il pregio architettonico dell'opera, il progetto prevede che il raccordo con la pavimentazione si configuri come un ulteriore scalino realizzato però in posizione staccata rispetto alla scalinata la quale, pertanto, non subisce alcuna modifica. Per le altre gradinate sui canali si procede a risistemarne tutti gli elementi in modo da raggiungere, con il gradino superiore, la quota prestabilita.
L'obiettivo della difesa dalle maree medio alte richiede anche interventi su alcuni edifici privati per il rialzo delle soglie (3 casi), della soglia e dell'architrave (1 caso), dei pavimenti interni, delle soglie e degli architravi (10 casi); la realizzazione di una vasca di impermeabilizzazione (1 caso).
Carattere di particolare urgenza riveste l'escavo dei canali che attraversano l'area in cui si opera. I canali, infatti, sono rimasti per anni privi di manutenzione e si sono progressivamente interrati. Ciò ne ha ridotto la funzionalità sia dal punto di vista idraulico che come via di comunicazione e ha creato disagi anche sotto il profilo igienico sanitario. Lo scavo, preceduto da rilievi batimetrici e sulla qualità dei sedimenti, avverrà in due fasi. Nella prima, i fondali vengono dragati, in presenza d'acqua, nella zona centrale. Nella seconda, i canali devono essere prosciugati per completare la sezione di scavo portandola a una profondità di circa -1,80 m. I materiali dragati (oltre 2000 m3) vengono collocati parte sull'isola delle Tresse, di fronte a Porto Marghera, parte in discarica controllata.
Durante i lavori di escavo dei canali, quando è possibile operare in assenza dell'acqua, si consolidano le rive e i ponti, in base ai danni accertati con gli appositi rilievi eseguiti durante la fase progettuale. I lavori possono comportare il risanamento o il consolidamento o, ancora, la completa ricostruzione delle strutture. Contemporaneamente si procede al risanamento strutturale delle fondazioni o delle murature di alcuni edifici privati prospicienti il rio del Magazen (3 casi).
Il programma di risanamento igienico del percorso dei Tolentini comprende, come si è detto, anche interventi sulla rete fognaria intesa come sistema composito di elementi pubblici esterni (collettori fognari) e di elementi privati interni (impianti igienico - sanitari). Tale sistema di smaltimento delle acque reflue si trova, generalmente, in condizioni disastrose e quasi tutte le ispezioni effettuate hanno evidenziato l'intasamento dei collettori. Si è resa necessaria, dunque, un'azione radicale per renderlo di nuovo efficiente e per assicurare, in futuro, una gestione ordinaria più efficace attraverso attività mirate e periodiche di controllo e pulizia. I privati devono provvedere alla messa a norma degli impianti igienico sanitari nei casi in cui non siano state realizzate adeguate fosse settiche.
Il riassetto del sottosuolo è completato dal riordino della rete dei sottoservizi (acqua, gas, energia elettrica, ecc.). Ciò significa una più razionale collocazione in opera di condotti e impianti. Inoltre, è stato considerato l'inserimento di nuovi servizi come la rete antincendio o quella di messa a terra per gli impianti elettrici. Il progetto riguarda, infine, l'illuminazione pubblica che viene rinnovata allo scopo di rispondere alle attuali norme di sicurezza e di migliorare, con l'occasione, la qualità del servizio.
Tutte le modalità e i criteri di intervento sono stati adottati tenendo conto delle problematiche logistiche, organizzative e tecniche che derivano dall'operare in pieno centro storico, in un'area strategica per posizione e funzioni. E'stata progettata una serie di accorgimenti per assicurare la continuità del transito lungo il percorso; non intralciare le attività economiche della zona; limitare i disagi legati alle attività di cantiere. Sono state predisposte: passerelle pedonali che consentono il passaggio durante tutte le fasi dei lavori; un sistema di viabilità alternativa; metodi di lavorazione che riducono rumori o vibrazioni; spazi di cantiere progettati con particolare attenzione all'impatto estetico e la cui collocazione (campiello dei Lavadori e campo dei Tolentini) non ostacoli la viabilità; un'informazione puntuale e periodicamente aggiornata rivolta agli abitanti.
Estrema importanza riveste, inoltre, il fatto che la realizzazione contestuale di tutti i lavori in programma consente un evidente vantaggio di fondo: raggiungere in una sola volta obiettivi diversi che altrimenti richiederebbero più interventi in momenti successivi, con costi, durata e disagi maggiori. (Quaderni Trimestrali anno V nn.3-4 luglio-dicembre '97).


Difesa dagli allagamenti e risanamento igienico ambientale del percorso dei Tolentini (Accordo di programma con il Comune di Venezia)

Unica fase
Convenzione Breve scheda descrittiva:
7332 L'intervento di difesa dagli allagamenti del percorso dei Tolentini ha interessato F.me Condulmer e del Monastero, Campo, Campazzo e F.me dei Tolentini, calle dei Lavadori de lana e del Clero. Le quote di difesa massime raggiunte sono state in Fondamenta Condulmer e calle dei lavadori de Lana +100 cm PdS rispetto a una quota preesistente compresa tra +87 e +97 cm PdS; in calle dei lavadori de Lana si è partiti da una quota minima di + 100 cm proseguendo per quote variabili per rispettare l'inclinazione necessaria per il deflusso delle acque meteoriche. In Fondamenta del Monastero la quota di difesa è di +110 cm PdS rispetto a una quota preesistente compresa tra + 103 e +106 cm PdS. In Campazzo dei Tolentini, la quota di difesa è fino a +110 cm PdS rispetto a una quota preesistente compresa tra +94 e + 106 cm PdS. In Campo dei Tolentini la quota di difesa è compresa tra + 105 e +112 cm PdS a partire da una quota preesistente compresa tra +94e +106 cm; in Fondamenta dei Tolentini la quota di difesa raggiunta è compresa tra + 105 e +109 cm rispetto a quote preesistenti comprese tra + 85 e +109 cm; Calle del Clero è stata difesa a partire da una quota minima di + 110 cm PdS rispettando, anche in questo caso, le pendenze necessarie al deflusso delle acque, fino a collegarsi con la Fondamenta dei Tolentini.
Data d'avvio
settembre 1997
Data d'ultimazione prevista
Data d'ultimazione
Marzo 2000
Stato d'attuazione
Ultimata
Quantità ed esiti
Sono stati ultimati gli interventi per la difesa dagli allagamenti e per il risanamento igienico ambientale del percorso dei Tolentini, che hanno interessato in particolare le F.me Condulmer e del Monastero, Campo, Campazzo e F. me dei Tolentini, le calli dei Lavadori de lana e del Clero. Le rive sono state rialzate per ottenere una difesa almeno fino a + 100 cm PdS (+80 cm IGM), a partire da una quota minima preesistente di +85 cm PdS (+60 IGM). Dove la quota del terreno era maggiore di 100 cm e, dove lo stato delle soglie degli edifici lo consentiva, il livello della pavimentazione è stato rettificato in modo uniforme, tenendo come riferimento la quota più elevata nei singoli tratti (in genere +110 cm). Gli interventi hanno, inoltre, comportato la protezione dalle acque alte dei locali pubblici e privati situati a quote inferiori a 100 cm, che in 21 casi hanno comportato l'adeguamento delle soglie alla nuova quota di difesa raggiunta; l'escavo dei rii e il ripristino della loro funzionalità idraulica; il consolidamento di rive e ponti; il risanamento e adeguamento del sistema fognario e la messa a norma degli impianti igienico sanitari; il riordino e il potenziamento della rete dei sottoservizi e l'adeguamento dell'illuminazione pubblica.
Un tratto dell'area prima degli interventi Le fondamenta dei Tolentini (a sinistra) e Condulmer (a destra) durante un'alta marea La stessa area dopo la realizzazione dei lavori in fondamenta Condulmer. A destra, dove i lavori sono stati completati, la fondamenta Ë a quota di sicurezza A sinistra, la fondamenta è allagata.


logo Consorzio Venezia Nuova
Concessionario del Magistrato alle Acque di Venezia - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

LE FASI DELL'INTERVENTO
fase a
Il nuovo sistema a pressione ("Silent Piler-STILL WORKER ") prescritto dal Consorzio Venezia Nuova, Concessionario del Magistrato alla Acque di Venezia - Ministero dei delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'infissione e la rimozione del palancolato di cantiere e .Il sistema Silent piler-STILL WORKER evita le sollecitazioni che i sistemi tradizionali provocano su edifici e manufatti vicini al cantiere.
Still Worker
Still Worker
Still Worker
confronto
fase b
fase c
fase d
fase e
fase f
fase g
fase h
Fondamenta Condulmer. Tratto di riva a interventi ultimati
logo Consorzio Venezia Nuova
Concessionario del Magistrato alle Acque di Venezia - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.



Back